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Più iscritti e più servizi a minor costo: per l’Istituto di previdenza complementare Pensplan, l’anno appena concluso è stato caratterizzato da una maggiore efficienza. Sono state prese le giuste contromisure per affrontare la crisi dell’anno scorso, hanno affermato l’Assessora regionale Martha Stocker e il Presidente di Pensplan Gottfried Tappeiner in occasione della presentazione della relazione annuale per il 2011, cosa che ha portato il Progetto, nel suo complesso, sulla strada giusta, ha sottolineato Martha Stocker. Dello stesso avviso anche il Presidente della Provincia autonoma di Bolzano Luis Durnwalder il quale ha ribadito l’importanza di un efficiente sistema di welfare regionale ed ha citato le nuove sfide che attendono il Progetto Pensplan, due su tutte il Fondo sanitario e il risparmio casa, per i quali il sistema di previdenza complementare regionale può essere preso a modello.
Nuovo sistema regionale di welfare:
In occasione della conferenza stampa odierna il Presidente Luis Durnwalder ha sottolineato l’importanza del ruolo di Pensplan per la Regione e per gli oltre 152.000 iscritti ai fondi pensione locali. Il successo del modello previdenziale regionale poggia, per Durnwalder, su una predisposizione al risparmio integrato da parte della popolazione e delle aziende operanti sul territorio, ma anche sulla mano pubblica in grado di offrire sicurezza per il futuro. “Ogni società che abbia un sistema di welfare deve adoperarsi, affinché i cittadini siano in grado di provvedere agli aspetti più importanti della propria vita (formazione, creazione di una famiglia, abitazione di proprietà, salute, vecchiaia) impegnandosi, grazie al sostegno della mano pubblica, sia in via individuale, sia in forma associativa” ha auspicato Durnwalder. “Il Progetto di previdenza complementare ben si presta ad essere esteso anche all’ambito del fondo sanitario e del risparmio casa con l’effetto positivo di fornire un sostegno concreto all’economia regionale”.
Più attenzione ai giovani:
L‘Assessora regionale Martha Stocker ha definito l’avvio del progetto pilota "La Previdenza fa scuola", come uno dei risultati più duraturi dello scorso anno. Dopo una fase di sviluppo con i diversi partner della scuola, lo scorso autunno sono stati avviati in entrambe le province i programmi di formazione continua per gli studenti e le studentesse così come per i docenti delle scuole secondarie. Il focus centrale dei relativi moduli di formazione e dei corsi è la sensibilizzazione dei giovani alla progettazione responsabile del proprio futuro finanziario. "Dobbiamo sostenere la popolazione regionale affinché colga appieno i primi importanti anni di lavoro", ha sottolineato l’Assessora Stocker.
Il calo continuo dell’età media dei nuovi iscritti ai fondi dimostra che il progetto sociale si è già mosso in questa direzione. Nel 2011, infatti, circa i 2/3 dei nuovi iscritti rientrava in una fascia d’età inferiore ai 40 anni. “Sono particolarmente lieta che il dislivello tra i due sessi sia diminuito, grazie ad un incremento delle adesioni femminili”, ha sottolineato Martha Stocker.
Risultati finanziari
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Tuttavia, la più grave crisi che abbia mai colpito l’Unione europea dalla sua costituzione non ha risparmiato il Progetto regionale della pensione complementare. La diffusa insicurezza nei mercati finanziari ha fatto registrare, di conseguenza, una perdita media annua per le azioni europee di circa il 20%. Pensplan Centrum S.p.A. ha subito una perdita pari al 5,21%. "Un risultato amaro", ha riconosciuto ufficialmente il Presidente Gottfried Tappeiner che però ha aggiunto “L’evoluzione finanziaria dal 1° gennaio al 31 marzo ha però già compensato, con un risultato positivo pari ad un abbondante 5%, le perdite dell’anno passato”.
Le conseguenze di questo calo delle entrate nei mercati finanziari si sono potute, almeno parzialmente, arginare con una rigorosa gestione dei costi. In generale i costi diretti della società Pensplan Centrum S.p.A. si sono ridotti di ben 1,5 milioni di euro rispetto all’anno precedente. Ciò ha significato una riduzione dei costi di produzione per aderente di circa il 18%. I costi per aderente sono ai livelli del 2008 e si aggirano attorno ai 46,8 euro. Un risparmio che è stato raggiunto anche attraverso ulteriori sinergie nate dalla fusione di Pensplan Centrum S.p.A con la sua ex società controllata Pensplan Service S.p.A.. In aggiunta a questo risparmio sui costi, nel corso dell'anno precedente sono stati, inoltre, implementati i servizi di Pensplan. Un’implementazione resasi necessaria visto il continuo aumento delle adesioni. Contrariamente al trend nazionale negativo che ha interessato i fondi pensione negoziali, il fondo pensione chiuso Laborfonds ha registrato un incremento pari a 1,4% ed i fondi pensione aperti regionali addirittura dell’11%. Nel 2011 il numero totale degli iscritti ai fondi pensione regionali è aumentato del 3,7% raggiungendo una quota di 152.641 iscritti.
Documento: 
Data: 26/04/2012 |