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venerdì 16 aprile 2021   
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Mostra
 
 
 "Gardumo 77.78|17.18 - un racconto in 40 immagini a 40 anni dagli scritti di Alessandro Cucagna".
 
Benedetti Guido
 



A cavallo tra il 1977 e il 1978, il geografo triestino Alessandro Cucagna percorse la Valle di Gresta e annotò, su un taccuino rosso, i propri appunti e le proprie descrizioni. Guido Benedetti ingegnere e appassionato fotografo con una predilezione per questo tipo di
ricerca, ha ripercorso, tra il 2017 e il 2018, sulla scorta di precise indicazioni metodologiche, il “viaggio” di Alessandro Cucagna, realizzando, in relazione alle stagioni e alla stratificazione del territorio nelle sue componenti antropiche e geografiche, una serie di immagini che, a distanza di quarant’anni dall’encomiabile opera del geografo, offrono una sua possibile chiave di lettura visiva per approssimazione o differenza delle situazioni.



 

 
Periodo della mostra: dal 14/07/2020 al 03/08/2020
 


Opere

 
 
 Foto 132

Foto 132

Strada da Passo Bordala a Somator - 29 settembre 2017

“Hanno già raccolto parte dei cavoli cappucci. Di fronte all’albergo hanno iniziato il raccolto delle carote.
Anche più a sud, ai lati della carrareccia [c.38r] che porta al Somator, raccolgono o hanno già raccolto le patate. Quante patate non raccolte! O perché troppo piccole o perché non perfettissime, o semplicemente perché dimenticate. Certo che qui molti potrebbero sfamarsi. E campi si susseguono, intervallati da ampi tratti prativi, sino alla selletta del Somator: campi di patate, cavoli cappucci e carote.”
Alessandro Cucagna - 10.XI.1978 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)


  
 
 Foto 133

Foto 133

Manzano - 15 novembre 2017

“Sotto la sede si è dilatata una bella conca, con terreni quasi piani nella parte più depressa. Le maglie sono larghe nel fondo, più strette sui fianchi. I muri di sostegno sono quindi più distanti in basso, ravvicinati in alto, dove si fanno anche più alti e robusti. Il loro andamento rispecchia quello delle isoipse. Sembra d’avere sott’occhio un plastico.” (…)Tetti di tegole a 2, ma anche a 4 spioventi.
Alessandro Cucagna - 15.11.1977 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)


  
 
 Foto 137

Foto 137

Manzano - 29 marzo 2018

“Le rupi calcaree che sovrastano precipiti e a grossi banchi la strada per Nomesino presentano numerosi e vistori incavi, che forse sono dovuti alle acque glaciali.” (…)
“Quindi la strada passa sotto rocce calcaree strapiombanti, con incavi che attestano l’azione della acque circolanti nei ghiacciai quaternari.”
Alessandro Cucagna - 15.11.1977 - 25.03.78 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)


  
 
 Foto 138

Foto 138

Nomesino - 15 novembre 2017

“Nomesino è un’altra sede umana legata ad una specie di cavea, un ampio impluvio scolato da un torrentello che sento gorgogliare sommesso. L’uomo, con i suoi muri a secco che seguono le isoipse, con i brevi terrazzetti artificiali quasi piani, ha accentuato l’immagine della cavea dell’anfiteatro. (…) Nomesino ha qualcuno dei più essenziali servizi cosiddetti sociali: una chiesetta periodicamente officiata con un mini-campanile merlato; vicino, un piccolo cimitero. (…) Vi sono costruzioni nuove - tra cui un grande rustico recentissimo - e numerose altre riattate e trasformate. L’impressione è quella di un lindo e quieto mondo rurale.
Alessandro Cucagna - 25.3.’78 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)


  
 
 Foto 102

Foto 102

Bassa Val di Gresta - 22 aprile 2018
"In questa prima conca grestana l'utilizzazione del suolo è varia, come vario è evidentemente l'impegno nella utilizzazione. Vivo è il contrasto tra terrazzi intensamente coltivati e altri abbandonati o semiabbandonati; tra muretti di sostegno efficienti e altri panciuti o sbrecciati dai crolli; tra i baiti nuovi o rinnovati e quelli fatiscenti. Si vedono antichi campi declassati a prato stabile, superfici riservate alla coltura di ortaggi a pieno campo, vigneti scadenti a pergola trentina di pendio (cioè ad una sola ala), terrazzetti del tutto abbandonati e ricoperti di un'ispida vegetazione erbacea degradata."
Alessandro Cucagna (DA LOPPIO A CHIENIS-RONZO - Appunti di A. Cucagna)

  
 
 Foto 103

Foto 103

Bassa Val di Gresta - 1 aprile 2018
“È un paesaggio singolare sotto vari punti di vista questo della bassa valle, tra Loppio e Valle S. Felice. Singolare come utilizzazione del suolo e singolare morfologicamente. Per quanto riguarda la prima colpisce il contrasto tra i gradini o terrazzi artificiali che sono intensamente e accuratamente coltivati e quelli abbandonati o semi-abbandonati. (…) A dominare sono invece le colture erbacee (ortensi probabilmente) e più di queste - forse - il prato. Le particelle sono piccole, irregolarissime sia di forma che di dimensioni, e sono sistemate su terrazzi e terrazzetti, sostenuti da muri a secco di pietre calcaree. (…) È un paesaggio agrario senile, che tradisce un’umanizzazione antica. Ed è anche polimorfo e pieno di contrasti: abbandono e accuratezza, il basso ceduo a contatto con le ortaglie, vigneti rammodernati ed altri secchi e rabberciati con pali lignei contorti, casote nuove e altre fatiscenti.”
Alessandro Cucagna - 6.11.1977 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)


  
 
 Foto 106

Foto 106

Bassa Val di Gresta - 11 novembre 2017
“A Valle S. Felice il Rio Gresta incide una profonda gola nel calcare a strati potentissimi. La si vede dal nuovo ponte della strada provinciale. Calcare a SO e calcare a NE del corso d’acqua. E di calcare sono tutti i muri a secco che sostengono i terrazzi.”
Alessandro Cucagna - 6.11.1977 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)


  
 
 Foto 114

Foto 114

Pannone - 11 novembre 2017
“… Anche qui c’è un fondo conca tutto coltivato ad ortaggi, tra i quali spiccano i cavoli cappucci. Stanno raccogliendo le carote, che vengono immediatamente messe in sacchi di nylon. Vedo anche un bel campo di granoturco. (…) Per le carote si adoperano sacchi di nylon con fori circolari per l’areazione.“
Alessandro Cucagna - 11.11.1977 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)


  
 
 Foto 117

Foto 117

Pannone - 11 novembre 2017

“Questo paesaggio agrario, così ricco di contrasti, è lo specchio fedele di un gruppo umano che in parte è rimasto contadino e si è allineato sulle posizioni di specializzazione orticola della media ed alta valle; e in parte gravita sulle industrie di Mori o della cintura roveretana, cioè è costituito da operai che fanno i contadini part-time, però con un impegno sempre meno sentito, via via che passano gli anni e che tramonta la vecchia generazione. Va però fatto notare che sull’abbandono di molti terrazzi giuoca anche l’impossibilità di raggiungerli e di lavorarli con il trattore.”
Alessandro Cucagna (DA LOPPIO A CHIENIS-RONZO - Appunti di A. Cucagna)


  
 
 Foto 118

Foto 118

Carrareccia per Naranco - 23 ottobre 2017

“Il fondo della vallecola è coltivato e presenta nella parte occ. qualche albero da frutto (ciliegi). (…)
Più oltre si arriva in vista della cappella [c.24v] di S. Rocco. L’area intorno, una specie di piccolo altopiano, è in gran parte coltivato e v’è tutto un reticolo di muri a secco”.
Alessandro Cucagna - 28.III.1978 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)


  
 
 Foto 120

Foto 120

Varano - 11 novembre 2017
“Anche qui l’utilizzazione del suolo è parte prativa e parte ortense. Sui gradoni (tutti bassi, ma profondi) pochissimi gli alberi (qualche ciliegio e qualche pero). Le colture sono le solite: cavoli cappuccio, rape, carote, ecc.
(…) Sul terrazzetto o conchetta sovrastante, un piccolo appezzamento a granoturco. Siamo a circa m 870.”
Alessandro Cucagna - 11.11.1977 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)


  
 
 Foto 123

Foto 123

Ronzo-Chienis - 13 novembre 2017

“I due centri accoppiati (…), Ronzo verso l’alto e Chienis verso il basso, presentano bellissimi esempi di pretta architettura rurale di tipo prealpino, ma anche molte brutture moderne. L’antico intervallo urbanistico, sul quale sorgevano soltanto la vecchia e comune chiesa cinquecentesca, dedicata a S. Michele Arcangelo e il cimitero, è divenuto l’asse di collegamento e le sue costruzioni, per lo più recentissime, ospitano quasi tutti i principali servizi comuni.”
Alessandro Cucagna (DA LOPPIO A CHIENIS-RONZO - Appunti di A. Cucagna)


  
 
 Foto 124

Foto 124

Ronzo - 17 settembre 2017

“(…), non vedo altro che ortaggi : cavoli cappucci, carote, patate, cipolle. Pochissimi gli alberi da frutto: ciliegi e peri soprattutto. Non vi sono vigneti…”
Alessandro Cucagna - 15.11.1977 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)


  
 
 Foto 129

Foto 129

Loc. La Baita - 15 novembre 2017

“A destra della strada che da Ronzo sale al Passo Bordala, a circa m 1200 e già nell’area chiamata Bordala, sorge il lungo e basso edificio che ospita il Bar-ristorante «La Baita», un esercizio ovviamente stagionale. Vicino vi sono 2 impianti di risalita (sciovie), il più settentrionale assai breve, l’altro invece più lungo e puntante in direzione di SE all’incirca nel bosco del Biaena. Si scia d’inverno su prati ma anche su campi di patate, carote e cavoli cappucci. (…) sono le sciovie Bordala di cui tanto si parla! (…) Presso il bar-ristorante «La Baita» c’è un campo giochi per bambini. La sciovia più lunga arriverebbe sino a m 1450.”
Alessandro Cucagna - 15.XI.1978 (LA VALLE DI GRESTA - Appunti di A. Cucagna - 6.11.1977 - 28.02.1981)