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Nota:
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Data l’onerosità per il bilancio regionale di tale intervento, con la legge regionale 18 febbraio 2005, n. 1 è stata prevista definitivamente la cessazione della possibilità di iscriversi all’assicurazione regionale volontaria per la pensione alle persone casalinghe e rimane pertanto ora in essere solo per coloro che vi hanno aderito prima del 22 luglio 2004. Considerata però l’importanza dell’intervento anche sotto il profilo del numero delle persone iscritte e beneficiarie della pensione regionale si ritiene utile ed opportuno riportarne di seguito le informazioni principali.
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Cos’è:
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è una pensione a favore delle persone casalinghe che non possono costituirsi una pensione per la mancanza di contributi previdenziali. Si matura a 65 anni con il versamento ai rispettivi fondi provinciali di almeno 15 anni fino a un massimo di 18 anni di contribuzione.
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Iscrizione:
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considerata l’incompatibilità della pensione regionale con altre pensioni, potevano iscriversi tutti coloro che non erano assicurati presso altre Casse in qualità di lavoratori/trici dipendenti o autonomi/e.
Non poteva invece assicurarsi chi era già titolare di pensione diretta.
E’ possibile in ogni momento interrompere il versamento dei contributi e rinunciare alla pensione regionale ottenendo la restituzione dell’80% di quanto versato.
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Quanto si paga:
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la contribuzione va versata per almeno 15 anni e viene rivista annualmente con deliberazione della Giunta regionale. Per l’anno 2011 l’importo è stato fissato in euro 1.435,00.
Per le famiglie con redditi medio bassi è comunque prevista una riduzione percentuale di tale importo che arriva fino al 50%.
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Quanto si prende:
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in base ad un particolare calcolo matematico l’importo della pensione derivante dai contributi versati ammonta in media a circa 400 euro al mese per tredici mensilità, che vengono garantite qualunque sia l’eventuale reddito del coniuge. Se poi tale reddito non supera determinati limiti l’importo della pensione viene integrato fino ad un ammontare che varia annualmente e che per l’anno 2011 è stato fissato in euro
467,43. In caso di morte la pensione non è reversibile.
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Sconto sui contributi:
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a chi ha accudito figli fino all’età di quindici anni o familiari non autosufficienti
non esercitando altra attività lavorativa è accreditata una contribuzione figurativa fino ad un massimo di 3 anni.
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Riscatto di contributi versati:
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chi ha dei contributi presso altre Casse, non utilizzabili perché non sufficienti per la pensione, può accreditarli ai rispettivi fondi provinciali mediante riscatto fino ad un massimo di 5 anni. Il riscatto è oneroso ma una quota dell’importo è a carico della Regione.
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A chi rivolgersi:
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per informazioni ci si può rivolgere a qualsiasi Istituto di patronato presente sul territorio regionale oppure alla Provincia Autonoma di Bolzano (Agenzia per lo sviluppo sociale ed economico - ASSE) per i/le residenti nella provincia di Bolzano o alla Provincia Autonoma di Trento (Agenzia provinciale per l’assistenza e la previdenza integrativa - APAPI) per i/le residenti nella provincia di Trento.
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